Un calcio giovane, moderno e altruista quello messo in campo dal CT della Nazionale italiana Roberto Mancini.
Oggi siamo tutti a celebrare uno straordinario Quagliarella ed un 6-0 che comunque ha dato spunto a molte disquisizioni importanti.
Come non accadeva da tempo l’Italia di Mancini piace sempre più.
A dire il vero verrebbe da pensare “ma sino ad oggi questi giovani dov’erano?” Cioé, possibile che siano scoppiati tutti adesso?
Niente affatto, i giovani ci sono sempre stati, ma era la mentalità da dover cambiare e negli ultimi anni, a parte l’europeo di Conte, nessuno ha mai dimostrato gli attributi da presentare sul campo così tanti giovani.
mancini lo ha fatto con quella logica e quell’intelligenza calcistica che lo hanno sempre contraddistinto anche da giocatore.
E’ sempre stato un passo avanti a tutti anche sul campo di calcio, adesso lo é anche dalla panchina.
Sa vedere il talento puro e lo sa distinguere dalle imitazioni. Sa motivare i giovani e li sa inserire in un contesto da brivido come quello di una nazionale nel migliore dei modi.
Poi, lo sappiamo tutti, si giocava contro il Liechtenstein ma a dire il vero in passato spesso queste partite finivano con 1 o 2 goal di scarto annoiandoci alla morte.
Adesso, forse sta diventando bello vedere anche le partite della nazionale…

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