Un autista di ambulanza e paramedico di Aleppo, Mohammad Alaa Aljaleel, nei momenti liberi dal suo lavoro si occupa di qualcosa di straordinariamente unico: portare da mangiare ai gatti salvati dalla guerra.
Il numero era aumentato considerevolmente quando gran parte della città ha visto famiglie intere scappare e abbandonare tutto.
Così dai primi 7 gatti era passato a cercare di sfamarne 170 ed il numero continuava ad aumentare.
Dal 2015, il 42enne aveva creato un vero e proprio santuario per gatti che aveva chiamato Ernesto’s House, riprendendo il nome del suo primo gatto.
Alijaleel é diventato un simbolo della resistenza, della sopravvivenza in una città martoriata dalla guerra, un piccolo eroe dei nostri tempi moderni.
Con il tempo aveva creato un posto dove persino i bambini potevano passare del tempo e divertirsi con gli animali dimenticando la guerra per qualche ora.

Ma la guerra non ha occhi e non ha coscienza per nessuno. A Novembre una delle bombe ha preso in pieno Ernesto’s House che é stata distrutta e molti dei gatti sono morti quel giorno proprio sotto le macerie.

Ma Alijaleel non si é arreso, ha cercato e trovato un altro posto, poco fuori Aleppo, dove poter ricreare il suo santuario per gatti oggi aperto anche per molti altri animali in difficoltà e affamati.
Molte persone hanno donato soldi e attrezzature attarverso raccolte fondi in Spagna e Stati Uniti.
Alijaleel ha dimostrato al mondo, semplicemente prendendosi cura degli animali in una zona di guerra, che l’uomo se vuole può essere più forte delle bombe e di qualsiasi guerra.

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