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Lewis Hamilton non aveva bisogno del Gran Premio del Messico per dimostrare di essere uno dei più grandi piloti che la F1 abbia mai avuto. Ma la consacrazione arrivata proprio ieri premia un’altra stagione straordinaria.
E’ vero ha la macchina più forte, una Mercedes quasi senza difetti. Un team fantastico ed un lavoro di squadra ben collaudato e ottimamente gestito.
Uno di quei casi in cui, come ha fatto lo stesso Vettel, bisogna solo stare zitti ed inchinarsi alla bravura del più forte.
Quarto titolo mondiale che eguaglia un altro grande come Alain Prost.
Alle sua spalle una sconsolata Ferrari che per quanto sia migliorata ha ancora troppi buchi tra la gestione del team e l’affidabilità delle monoposto.
Qualcosa su cui lavorare per il prossimo inverno che possa ridurre ulteriormente il gap che ancora la distanzia dalle Mercedes.
Ma l’attenzione di oggi é tutta per il nuovo campione del mondo che a pieno merito da ieri é entrato nell’Olimpo dei più grandi piloti di sempre.
Magari é arrivato il momento di smetterla di dire che é tutto merito della macchina.

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