Era impensabile che non ci sarebbero stati effetti collaterali, ma tutti pensavano che si sarebbero limitati a qualche articolo negativo sul re del pop Michael Jackson.
In realtà gli effetti del documentario “Leaving Neverland” stanno cominciando a preoccupare la famiglia e l’entourage di MJ.
Si é arrivati al punto che la maggior parte delle radio in Australia, Canada e Nuova Zelanda, non stanno trasmettendo più canzoni di Michael Jackson.
La giustificazione é che nessuno vuole confermare che Michael fosse un pedofilo, ma semplicemente la gente non apprezza sentire le sue canzoni in questa fase delicata di insicurezza totale.
Gli stessi ex-bambini che a suo tempo avevano dichiarato di non aver subito abusi adesso sono usciti allo scoperto contribuendo alla produzione del documentario e si dice senza compenso alcuno, ma solo per far conoscere la verità.
Leaving Neverland non é ancora stato trasmesso in Italia ma molte interviste in lingua originale si possono trovare sul web e sembrano sufficienti per gettare un alone di dubbio tremendo che questa volta é destinato a perdurare e forse, se non controllato, a distruggere l’immagine di uno dei personaggi più famosi di sempre dell’intero entertainment.

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