Register
A password will be e-mailed to you.

Forse adesso comincia ad avere tutto meno senso. Vivere in Alaska é l’avventura di una vita. Una vita estrema potremmo precisare. Così pochi abitanti su di un territorio infinito pieno di natura ed animali selvatici.
Una vita dura, molto dura, compensata da un contributo del governo che grazie alla vendita di olio e petrolio ricavato dal sottosuolo riesce da molti anni a pagare i suoi residenti, solo per vivere in Alaska.
Purtroppo però negli anni questo sogno invece di aumentare é diminuito drasticamente, al punto che molti cominciano a dubitare che ne valga la pena.
Negli anni, in base anche alle quotazioni di mercato il reddito medio inviato ai residenti era di circa 1.145 dollari americani, con una punta massima di 2 mila nel 2015. Se pensate che questo reddito é “a persona”, una famiglia di 5 persone accumulava nel 2015 una media di 10 mila dollari extra solo per essere cittadini dell’Alaska. Non male.
Se non fosse che il Governo ha accumulato debiti in altri ambiti che deve coprire immediatamente e pensa di farlo con il fondo proprio derivante dalla vendita di olio e petrolio che ridurrebbe ancora di più la cifra spettante ad ogni abitante.
Se questo può ancora funzionare per chi ha attività avviate e ben collaudate, per chiunque pensi di vivere almeno sul reddito governativo é meglio fare bene i conti, perché diventa difficile pensarlo e pensare di potercela fare.
Un reddito di cittadinanza che alla fine si ridurrebbe a poche centinaia di dollari al mese e nemmeno in Alaska é possibile sopravvivere con così poco.

 

 

About The Author

Related Posts

Leave a Reply

Skip to toolbar