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Finalmente é arrivato il momento di cominciare e spingere questa XVIII legislatura verso il futuro. Peccato che nessun accordo sia stato raggiunto e che M5S e PD hanno già dichiarato di voler votare in bianco per le presidenze di Camera e Senato.
Il fastidio più grande se l’é preso Salvini che dopo il successo ottenuto alle ultime elezioni ora si trova a dover fare i conti con un socio scomodo, che pretende tanto e non può più garantire nulla.
Servivano anche i suoi voti, quelli di FI, si dicono in tanti alla Lega, ma le conseguenze di questo accordo forzato si vedranno già da questi giorni delicati.
Berlusconi ed il suo partito non si sono rimessi in gioco per fare numero. Non hanno intenzione, nonostante ormai siano il quarto partito in Italia, di restare ai margini.
Hanno siglato l’accordo con la Lega solo perché volevano venisse data priorità ai loro interessi principali.
Tutto questo si scontra con i parametri del Movimento 5 Stelle che non si siede nemmeno al tavolo delle trattative con Silvio Berlusconi. Non accetta proprio alcun dialogo.
Il punto cardine é individuare quanto in Italia la situazione partiti sia cambiata negli ultimi mesi.
Il vecchio sistema é fallito con Renzi e perseverare con gli accordi in stile Nazareno sarebbe come schiaffeggiare i milioni di persone che hanno votato per il cambiamento.
Meglio non trovare un accordo che trovarlo nel modo e soprattutto con le persone sbagliate.

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