Ovvio che qualcuno ci sarebbe arrivato prima o poi nell’era della propulsione elettrica.
Così la startup Zunum é passata dalla progettazione alla realizzazione del primo velivolo elettrico.
Un aereo che funziona a batterie e quando le batterie finiscono interviene un piccolo motore a gasolio che genera l’elettricità necessaria per non smettere di funzionare.
Per quanto strano, l’aviazione si é letteralmente innamorata della possibilità di utilizzare motori elettrici. Costano meno, consumano poco o niente di carburante e soprtatutto fanno molto meno rumore.
Sino ad oggi i voli con motori elettrici ci hanno portato nei cieli per circa 60 minuti ad una velocità di 150km/h.
Molto poco, ma le previsioni di sviluppo delle varie progettazioni regalano sorprendenti novità e soprattutto illimitate possibilità di miglioramento.
Ashish Kimar é il CEO della Zunum e garantisce il 75% in meno di rumore ed una riduzione dei costi che potrebbe raggiungere anche l’80% in meno.
Le prime batterie potrebbero permettere tragitti da 175 miglia, ma con l’estensione del generatore si potrebbero raggiungere le 700 miglia e si potrebbero trasportare almeno 50 passeggeri.
La Zunum sta lavorando con l’Università dell’Illinois a sviluppare una tecnologia di batteria con i fondi della Boeing e della JetBlue Technology.

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