Fuori dalla Champions League con onore, un grande onore.
La Roma ha perso ed é stata eliminata in una partita che doveva e bastava essere di solo gestione del risultato dell’andata.
Impossibile però chiudersi alla Trapattoni per 90 minuti contro i portoghesi.
Dunque ne é uscita una partita piacevole, grintosa e appassionante che ha divertito gli spettatori.
La Roma non sta vivendo un periodo di particolare lucidità e forma fisica e questo va analizzato nel complesso della stagione cercando di capire perché gli uomini di Di Francesco arrivino a marzo con lo sprint per il campionato e le partite in Champions… e sono scarichi.
Mentalmente ancor più che fisicamente, ma le due cose non possono purtroppo essere divise, vanno di pari passo.
Così come le fastidiose ed insistenti voci di un allenatore che verrà esonerato, che devono passare in secondo piano.
Inutile negarlo o nasconderlo il Var c’é e il Var non c’é, ancora una volta un’interpretazione personale di un arbitro ha condizionato una partita.
Perché quando hai un dubbio lo vai a rivedere avendo il Var, impossibile sapere perché non sia andato a rivedere il fallo da rigore per la Roma.
Ma in questo é dieci passi avanti come mentalità De Rossi nel dopo partita. “Il Var migliorerà con il tempo”, togliendo agli arbitri qualsiasi interpretazione personale aggiungiamo noi, visto che nel 90% dei casi é inutile e sbagliata.

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