La Juventus é passata da Cardiff ma in pochi se ne sono accordi. Perché la lezione di ieri sera é frutto di una squadra irriconoscibile nel secondo tempo.
Proprio così, il secondo tempo più importante di tutta la stagione non lo ha visto nessuno.
Poi possiamo anche prendercela con la sfortuna che ieri ha presentato il conto tutto in una volta ed ha preteso un pagamento imediato. Poi possiamo sorridere alla commedia in tempo reale di Sergio Ramos che ha inscenato una farsa incredibile prendendosi gioco dell’arbitro e di milioni di spettatori guadagnando l’espulsione di Cuadrado.
Alla fine però la Juventus di ieri del secondo tempo non era la stessa squadra che abbiamo visto per tutta questa straordinaria stagione.
Non cominciamo nemmeno con i processi, non avrebbero senso. Smettiamola di dar retta ai social networks che ormai in occasioni sportive o comunque importanti sono diventati il covo dei gufi.
Nello sport capita, non serve aggiungere altro. Dopo una stagione enorme, dominata su tutti i fronti la squadra di Allegri ieri sera non aveva più le gambe per giocare il secondo tempo ai livelli su cui potrebbe esprimersi e che tutti conosciamo bene.
Dunque tanto di cappello per il percorso, non dimentichiamoci che questa squadra é cresciuta a livelli internazionali importanti in poco tempo, diamole il tempo di confermarsi a quei livelli. Non possiamo pretendere tutto e subito
Magari con un occhio al traguardo dichiarato più importante per il prossimo anno, salvaguardando le energie per una Champions tanto attesa. Dopo 6 scudetti consecutivi ed un paio di Coppe Italia potrebbero anche permetterselo.
Tanto di cappello per averci provato dunque. Il resto non ha alcun valore.

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