Non si può certo dire che tutti i produttori di armi ci abbiano guadagnato con la politica Trump. Una gloriosa e forse anche leggendaria azienda, la Remington ha preparato i documenti per la bancarotta e la cifra dell’indebitamento raggiunge i 950 milioni di dollari.
Un’azienda che sul suo logo riporta una data vecchia di 202 anni, da Madison negli Stati Uniti ha saputo essere un simbolo importante, un pezzo di storia determinante per il proprio Paese, adesso però si é vista costretta ad arrendersi.
Il piano per la bancarotta prevede nuovo capitale per 145 milioni di dollari per provare a salvare il salvabile, o magari trovare un acquirente che possa salvare decine di posti di lavoro.
A dire il vero un compratore aveva già aquistato l’azienda nel 2007 per 370 milioni di dollari, ma la storia non é cambiata.
Ora diventa facile trovare i colpevoli e in molti tra gli appassionati di armi in America ricordano il massacro alla Sandy Hook School nel Connecticut dove 20 bambini vennero uccisi nel 2012 e l’arma usata fu proprio una Remington Bushmaster AR-15.
Da quel momento la leggenda metropolitana racconta che nessun americano ha più voluto comprare una Remington.
Per quanto leggenda, un fondo di verità sicuramente se lo trascina dietro a giudicare dai conti triplicati in termini negativi in un solo decennio.

 

 

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