La corte costituzionale spagnola ha sospeso il referendum per l’indipendenza promosso in Catalogna.
La mossa non é stata una sorpresa ma largamente preannunciata dalle autorità del Governo di Madrid.
Carles Puigmont, il presidente regionale ed uno dei più forti sostenitori del referendum per l’indipendenza ha comunque dichiarato che nulla potrà fermarli e nessuno potrà modificare i loro programmi, forti del supporto di oltre il 60% dei sindaci delle città della Catalogna.
La regione genera un introito enorme per il governo spagnolo calcolato attorno ad 1/5 degli ingressi di tutta la Spagna. Cifre importanti che hanno portato a voler pensare ad un “fai da te” politico e tributario.
Ormai sono anni che se ne parla, un pò come per anni é successo al nord Italia con Milano e la Lombardia che generano redditi e pagano tasse per oltre 1/5 dell’Italia intera.
La sola differenza, questa volta in Catalogna sembrano più decisi che mai e sembrano proprio voler andare sino in fondo.
In Italia invece sono bastate un paio di finte unioni politiche a far mettere da parte il progetto.
Non é detto che in Spagna non possa accadere la stessa cosa.

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