Si tratta dei vitalizi dei parlamentari e si parla di somme da capogiro che da sole sfamerebbero buona parte delle persone in gravi difficoltà economiche in questo Paese.
L’ordinanza di oggi mette quasi la parola fine dunque a qualsiasi ricorso. Ora le probabilità di arrivare ai tagli sono veramente alte e finalmente circa 280 milioni di euro resteranno allo Stato e nelle tasche degli italiani e potranno essere utilizzati diversamente, probabilmente per qualcosa di più utile e di più giusto.
Alla fine l’inammissibilità del ricorso del professor Paolo Armaroli ha portato a questo epilogo per quanto lo stesso professore ha dichiarato in serata che non é ancora finito nulla ed ora procederà portando il tutto alla Corte Costituzionale.
In definitiva un ultimo passo, quello determinante che spinge a porsi una domanda…
Ma se anche in Corte Costituzionale venissero autorizzati i tagli dei vitalizi dei parlamentari, ci sarà pure un modo per richiedere anche la restituzione delle somme ricevute in questi ultimi mesi nei quali lo Stato italiano ha dovuto difendersi da queste richieste di alcuni parlamentari.

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