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Uno degli hackers più famosi al mondo che aveva semplicemente creato un impero ha perso anche il suo ultimo appello per l’estradizione negli Stati Uniti. La Corte d’Appello neozelandese ha dunque cancellato ogni speranza rimasta.
L’avvocato di Dotcom ha dichiarato che sono delusi e sorpresi per la decisione e che stanno valutando di appellarsi alla Corte Suprema della Nuova Zelanda.
Tutto questo dopo oltre 6 anni in cui le autorità americane hanno chiuso il sito Megaupload, creato e gestito proprio da Dotcom, a seguito di accuse pesanti tra cui riciclaggio di denaro, cospirazione e molto altro.
Se ritenuto colpevole anche da una corte americana, potrebbe dover passare decenni in prigione.
Megaupload sino a qualche anno fa era tra i siti web più famosi al mondo, permetteva downloads illegali di musica e film. Avrebbe, secondo le autorità, incassato non meno di 175 milioni di dollari.
Ma Dotcom continua a difendersi dichiarando che non può essere ritenuto colpevole per il comportamento di altri che usavano la sua piattaforma per cose illecite.
Nato in Germania con il nome di Kim Schmitz, Dotcom ha fondato Megaupload nel 2005. Ha vissuto per molto tempo in hotels in giro per il mondo, proprio mentre gestiva Megaupload, sino a che la Nuova Zelanda, nel 2010 gli ha concesso la residenza permanente.
Nel 2012 un intervento massiccio e drammatico di forze dell’ordine ha portato in carcere Dotcom, dove ci é rimasto per un mese per poi uscire su cauzione.

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