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Una partita dalle due facce anche se quella della Juventus é durata 45 minuti solamente.
Una partenza da grande squadra determinata a portare a casa il risultato sapendo di poterlo fare. Le due reti di Higuain ad illudere il popolo bianconero e poi il black-out totale.
Sembra che in campo sia ascesa una seconda squadra, diversa dalla prima. Una squadra che al minimo errore rivede i fantasmi Champions del passato, le gambe tremano e gli errori diventano tanti, troppi.
Perché in Champions niente può essere dato per scontato soprattutto con avversari straordinari come il Tottenham.
Alla fine diventa la solita partita dei “se”.
Se Higuain avesse segnato il rigore sul finire del primo tempo, se Buffon avesse messo meglio la barriera sul secondo goal degli ospiti.
Ma, come tutti sappiamo bene, i “se” non portano da nessuna parte e non cambiano il risultato.
A Londra sarà dura la gara di ritorno, ma non impossibile.
Il Tottenham ha grosse lacune e grossi, enormi buchi in difesa, basterà sfruttare queste situazioni a proprio vantaggio e poi le gambe tremeranno a loro.
Una cosa positiva a Londra ci sarà, si potrà giocare con la mentalità giusta perché loro avranno da peredere molto di più visto il risultato di ieri sera e la Juve forse avrà in campo Dybala, quanto manca in certe serate a questa squadra…
Il primo tempo poteva anche finire 4 a 0 per Higuain, ma forse il calcio é bello anche per questo.
Dunque niente drammi e non diamo nemmeno peso alle parole di Pochettino che pensa di aver dominato, se glielo chiedete risponde allo stesso modo per la Premier che pensa di dominare.
A tal proposito, la squadra di Guardiola ieri sera ha dominato a Basilea, 4-0 fuori casa e qualificazione già portata a casa. Non vi erano dubbi, ma la semplicità nell’ottenere risultati da parte del Manchester City ricorda in certe partite quella del Barcellona di qualche hanno fa, sempre guidato dallo stesso tecnico.

 

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