Un passo avanti enorme nella giusta direzione che porta a stravolgere gli stereotipi che troppo spesso accompagnano le nostre vite.
John Lewis ha tolto dalle etichette degli abiti per bambini le definizioni maschio e femmina.
Questo per smetterla di etichettare un mondo sempre perennemente diviso tra maschi e femmine ed avviare un nuovo cammino nella direzione della libertà di vestirci come ci pare.
E perché non farlo già dai nostri figli se a loro fa piacere?
In effetti non se ne può più di sentire genitori dire ai propri figli “questo non va bene per te perché é da femmina o da maschio che sia”.
Non se ne può più. Chi lo ha detto che ci sono abiti solo per femmine e abiti solo per maschi? Colori solo ad esclusiva femminile ed altri ad esclusiva maschile? Dobbiamo superare queste barriere pscicologiche che limitano la nostra mente e la nostra conoscenza.
Dobbiamo lasciare ai nostri figli la libertà di scelta sulla base delle loro necessità e dei loro interessi.
Perché non possono esistere maschietti che amano il rosa? Perché non possono esserci femminucce che amano vestire da maschi?
Perché dobbiamo sempre etichettare tutto?
In realtà questi maschietti e queste femminucce ci sono da sempre, sono i nostri migliori amici o semplicemente i nostri colleghi di lavoro, e spesso siamo noi stessi. Perché dobbiamo negarlo o peggio ancora nasconderlo?
Libertà significa anche questo, dimenticarsi degli stereotipi.

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