La Florida del sud ha conosciuto la forza e la devastazione di Irma. Il più grande e potente uragano a memoria d’uomo che ha fatto scappare milioni di persone da Miami, da Key West e da molte altre città della Florida.
I suoi venti hanno raggiunto i 180 km/h, molte aree sono rimaste senza elettricità e si teme per la sorte degli abitanti delle Keys che hanno deciso di rimanere nonostante l’ordine di evacuazione.
Sino a che la situazione non sarà ristabilità nessun intervento del 911 sarà avviato.
Il peggio non é ancora passato per quanto ormai l’uragano é stato declassato a categoria 1.
Si spera entro la sera di iniziare i controlli e le verifiche in ogni area della città, e da domani ci si augura di poter riaprire, almeno per i voli che trasportano beni di prima necessità, l’aeroporto di Miami.
Ma da oggi comincia anche la dura e drammatica conta dei danni e dei morti.
Al momento sono solo 3 le persone che hanno perso la vita, ma le previsioni soprattutto per la zona delle Keys, non sono delle migliori.
Purtroppo in molti hanno deciso di restare e la preoccupazione maggiore é che possano aver sottovalutato Irma nonostante i messaggi di pericolo lanciati dalle TV, dalle radio e dal web.
Miami Beach é senza corrente e difficilmente basteranno poche ore a rimettere tutto in ordine.
Ci vorranno giorni e forse settimane, dunque chi ha lasciato la città viene invitato a restare lontano sino almeno il termine della settimana in corso.
Da oggi comincia il viaggio verso il ritorno alla normalità, osservando dal finestrino la devastazione, la morte e la tragedia che un evento naturale può causare.
Irma da sola ha seminato morte e devastazione sprigionando una forza che difficilmente coloro che ne sono stati testimoni dimenticheranno mai.

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