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Comincia una fase importante in termini di sicurezza. E’ stato autorizzato l’utilizzo della pistola elettrica che sarà data in dotazione alle forze dell’ordine.
Lo avevano già annunciato pochi giorni fa sia il ministro Salvini che il capo della polizia Gabrielli.
Oggi inizia la fase di sperimentazione con 30 dispositivi in 11 città suddivisi tra carabinieri, polizia e guardia di finanza.
Il taser non é altro che un’arma elettrica in grado di immobilizzare i malcapitati attraverso una scarica elettrica ad alto voltaggio.
Un’arma di dissuasione non letale, un deterrente fondamentale nella gestione della criminalità.
Non una bella esperienza per chi ne rimane vittima, dunque un’esperienza che chiunque cerca volentieri di evitare. Ecco dove interviene, sull’aspetto psicologico del detterrente.
Per capirci, come quando vedi un puntatore laser sul corpo di una persona e sai che lì potrebbe finire il proiettile. Stessa funzione, con la differenza che dopo il laser parte il proiettile che potrebbe essere letale, invece dopo il puntamento del taser e l’avviso dell’agente parte la forte scarica elettrica, non letale.
Siamo in fase di sperimentazione, si stanno valutando diversi amperaggi per le varie dotazioni, si sta valutando un’arma ad amperaggio minore per la polizia penitenziaria, si sta valutando un’arma personalizzabile in base alle diverse necessità.
Tutto ancora in prova, ma rimane il fatto che da oggi il taser fa la sua comparsa tra le armi in dotazione alle forze dell’ordine.

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