Molti filosofi e molti uomini scienza hanno sempre identificato il vino come una forma di cultura che può persino identificare un intero Paese, un’intera nazione, un modo di pensare, un modo di vedere la vita.
Mai come negli ultimi 3 anni si era riscoperta la fascinosa, ma sicuramente inferiore, fama del vino Rosé.
Molti dicono che il successo é dovuto alle fotografie su Instagram che vengono particolarmente bene, ma in realtà a parte l’aspetto esteriore decisamente scenografico, il vino Rosé ormai offre una varietà di soluzioni che soddisfano chiunque.
Tonalità più o meno forti abbinate a gradazioni differenti, perché come é giusto che sia, ognuno produce il proprio rosé, a seconda di dove ci troviamo geograficamente.
Ma alla fine la spinta maggiore arriva dai giovani, che hanno saputo ri-apprezzare una tipologia di vino rimasta sempre in secondo piano.
Oggi lo é ancora, ben lontana dal rosso o dal bianco, ma molto più vicina e molto più forte in alcuni casi in termini di notorietà.
Non rimane che provarlo, giusto per togliersi il dubbio.

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