E’ successo di nuovo e volendo vedere per la seconda volta alla stessa squadra nella stessa settimana.
Perché il calcio é fatto di episodi, piccoli talvolta irrilevanti oppure minuscoli ma determinanti in altre occasioni.
Da quando si é deciso di inserire il VAR nelle nostre vite calcistiche tanto abituate al passato, si é fatto un passo avanti enorme grazie alla tecnologia che avrebbe dovuto cancellare per sempre le polemiche fastidiose del dopo partita. I favori ai club più importanti a discapito dei più piccoli erano sotto gli occhi di tutti e finalmente il Var avrebbe messo tutto in ordine.
Sbagliato, perché adesso il Var non solo non viene usato come si dovrebbe ma mina nella mente delle persone a casa la fiducia verso il sistema uguale per tutti lasciando nascere in molti di noi persino l’idea della premeditazione.
Brutto a dirsi, molto più semplice a farsi. Se abbiamo questa tecnologia di supporto, perché ci permettiamo ancora di sbagliare, di non controllare e di cercare di fare fessi milioni di telespettatori?
Quanto accaduto durante la partita Cagliari – Juventus, indipendentemente dal risultato o dai meriti, é oltraggioso verso la mente sana dello sport italiano che nel Var ha riversato proprio totale fiducia.
Doveva essere un salto nel futuro, un allontanarsi dal passato incerto e mal gestito del calcio italiano.
Ieri sera siamo ripiombati nel baratro dell’incertezza, tifosi juventini compresi, che tanto si avvicina alla maledetta premeditazione. Questo non é più calcio, questo non é più divertente, anche se sei un tifoso della vecchia signora.

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