Dopo Berlino, dopo Nizza e a poca distanza di tempo da Londra. Il terrorismo ha colpito ancora nel modo più vile possibile. Questa volta é successo in uno di quei Paesi europei considerati con il livello di vita migliore.
Si fatica a credere che il terrorismo sia arrivato sino a Stoccolma, siamo tutti propensi nel pensare che i Paesi del nord Europa siano talmente lontani da questi attentati del nuovo secolo, che giornate come oggi ci sbattono in faccia una realtà che prende a cazzotti la nostra stessa ideologia di libertà.
Il nuovo limite del terrorismo? Impossibile identificarlo.
Le nuove frontiere? Impossibili da trascrivere.
Il nuovo mondo vive nel terrore, ossessionato da un’insostenibile leggerezza dell’insicurezza che condiziona ormai le nostre giornate.
Alle 15 di oggi un camion é stato lanciato contro i pedoni nel centro di Stoccolma; ne ha presi tanti prima di schiantarsi contro un negozio di un centro commerciale all’incrocio con Drottninggatan.
Le vittime confermate sono 4 e dei dodici feriti almeno 9 sono considerati gravi.
Tra i feriti anche due bambini.

In serata la polizia ha arrestato un uomo nella zona nord di Stoccolma che ha confessato di essere il responsabile dell’attacco di oggi pomeriggio.
L’uomo avrebbe poche lievi ferite.
Nelle ultime ore é cominciata anche la caccia ad un presunto secondo uomo che potrebbe essere l’autista del camion.
Le frontiere sono ai massimi livelli di allerta.

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