Diciamoci la verità sino in fondo. E’ solo l’inizio e non intendiamo per il Sole 24 ore.
In questo caso é solo il primo passo, ma se nessuno interviene in Italia a cercare di mascherare tutto quanto, dopo il Sole ci aspettiamo tutti gli altri.
Per chi ha lavorato in editoria per almeno 30 anni le copie gonfiate, gli abbonamenti falsi, i numeri di copie invendute che spariscono nel nulla tra distributore e editore, tutto questo era ed é all’ordine del giorno.
Per un’editoria che non aveva nulla da perdere e che viveva e vive di soldi pubblici non era nulla imbrogliare sui numeri e tutti ma proprio tutti lo hanno sempre fatto.
Così le 700 mila copie al giorno di alcuni giornali erano in realtà meno della metà, ma nessuno ha mai voluto interessarsene.
Sino a che gli stipendi venivano pagati e sino a che i conti, grazie ai soldi pubblici restavano in attivo tutti avevano interesse a lasciar stare.
Così oggi il direttore del quotidiano, Roberto Napoletano, responsabile anche di Radio 24 e dell’agenzia stampa Radiocor é finito tra gli indagati insieme ad altri nomi illustri.
I giornalisti, ovviamente all’oscuro di tutto, hanno avviato uno sciopero ad oltranza sino a che il direttore presenterà le dimissioni, e da questo punto di vista meritano rispetto.

In fin dei conti loro sono i lavoratori veri, coloro che non sanno niente, coloro che scrivono ciò che gli viene detto di scrivere e guai a loro se escono dalle righe.
E’ solo l’inizio, e non intendiamo per il Sole 24 ore.

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