Per quanto prevedibile, al problema caldo da record, ora si aggiunge il problema acqua. Il vento caldo che soffia dalla Tunisia ci ha trasportati in un epoca di siccità molto preoccupante.
Tutto preceduto da un inverno poco piovoso che ha portato le nostre risorse idriche a scarseggiare.
Per intenderci siamo quasi ai livelli minimi, siamo quasi in riserva.
A rischio i raccolti, il bestiame. In alcune zone d’Italia si sta valutando di sospendere il servizio almeno per alcune ore del giorno.
Parma e Piacenza hanno già dichiarato l’emergenza acqua. Altre province seguiranno a ruota nelle prossime ore.
Il servizio meteorologico prevede delle precipitazioni nei prossimi giorni anche a carattere temporalesco, con temporanee diminuzioni delle temperature. Ma la quantità di mm di acqua che bagnerà il nostro suolo é ancora troppo approssimativa. Dobbiamo attendere e sperare di alzare i livelli altrimenti si rischia di affrontare l’estate appena cominciata nella peggiore delle condizioni.

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