Il Presidente messicano Enrique Pena Nieto non si é fatto attendere molto. Dopo le dichiarazioni di Trump che avviavano il processo di autorizzazione alla costruzione del muro e dopo che lo stesso Presidente americano aveva fatto sapere al mondo intero che lo avrebbe messo in conto ai messicani, il Messico ha puntato i piedi.
Lo ha fatto per mano e per voce del suo Presidente.
I due comunque si incontreranno la prossima settimana, come già pianificato da molto tempo, ma senza attendere nemmeno di incontrare il neo Presidente degli Stati Uniti, Enrique Nieto ieri ha affermato:

“Il Messico non crede nei muri. Il Messico non pagherà la costruzione di alcun muro.”

Sino a questo punto tutto ampiamente prevedibile.
Ma non é proprio tutto. Pena Nieto ha anche chiesto, attraverso i 50 consolati americani sparsi negli Stati Uniti, che gli stessi possano essere utilizzati a tutela dei cittadini messicani come misura di protezione nei confronti di una campagna decisamente aggressiva verso i migranti che sta per essere attuata dall’amministrazione Trump.
Il Messico desidera trovare una via di dialogo con il Governo americano, non intende parlare di muri da costruire o di immigrati da maltrattare e rimandare a casa.
In caso contrario il Messico non intende portare avanti alcun dialogo.

 

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