La Roma ha esonerato Eusebio Di Francesco e al suo posto a richiamato in trincea Ranieri.
La perplessità é d’obbligo, perché alla fine la Roma é una società che deve produrre utili e la gestione della situazione lascia tutti decisamente impreparati.
A questo punto della stagione, in piena corsa per un posto in Champions si cambia un allenatore che poi non ha fatto proprio così male, per un allenatore di sicure referenze, ma che ha già toppato a Roma in passato.
Diciamolo aperamente, la rosa della Roma non é proprio tra le più forti d’Europa e provate a dimostrarci il contrario se ci riuscite.
Da questa situazione Di Francesco ha saputo creare un gruppo che sicuramente aveva problemi di mentalità, ma quando giocava lo faceva bene.
Arrivare a rischiare anche un posto in Champions rischiando di buttare via un’intera stagione ha tanto il sapore di incapacità gestionale.
Qualcuno al di sopra che ha dovuto fare un passo in questa direzione e lo ha fatto sbagliando nuovamente.
Tanto valeva puntare sulla testa dei giocatori insieme ad un allenatore che aveva già dato risultati positivi.
Con tutto il rispetto per Ranieri naturalmente che in questa situazione era sicuramente l’unico allenatore disponibile tra i nomi più conosciuti, perché nessuno avrebbe mai accettato una squadra piena di botte a pochi mesi dalla fine del campionato.
Il metodo Roma ci ha stupito, ancora una volta, nella gestione, non nei giocatori o nell’allenatore.

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