Un gesto nobile va riconosciuto all’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che perso il referendum ha lasciato la sua poltrona.
E tutti gli altri ci chiediamo noi? Molto meno nobili potremmo dire, per quanto programmata questa sostituzione possa essere.
Si sono rimessi le carte sul vecchio tavolo di Governo e se le sono girate a piacimento ri-collocando Ministri e incarichi come fosse la tombola di fine anno all’osteria da parte a Banca Etruria (tanto per restare in argomento).


Dunque il Paese é andato a votare dopo che per anni gli si chiedeva di non astenersi.
Lo ha fatto alzando la voce e dicendo “questo Governo deve cambiare”.
A distanza di giorni, un solo uomo si é preso la responsabilità intera, o gliel’hanno fatta prendere, per poi ri-imbastire lo stesso Governo cambiando solo le sedie.
E’ come aver preso a sberle un figlio che ha fatto i capricci pur sapendo che aveva ragione lui.
Il 60% degli italiani ha votato contro queste persone e loro si alzano dalla sedia per sedersi su quella da parte, si scambiano incarichi come le figurine Panini e soprattutto si aggrappano alla poltrona con tutte le forze a tutela non del Governo e di quello che un Governo rappresenta, ma a tutela dei propri interessi e delle proprie personali finanze, che in alcuni casi sono proprio di fianco alla stessa osteria della tombola, dove si trova una Banca di nome Etruria.
Senza vergogna, senza pudore alcuno, senza imbarazzo, il messaggio di oggi é semplice.
Coloro che hanno perso si sono scambiati i ruoli senza la minima intenzione di dimettersi e nel frattempo hanno mandato un messaggio chiaro agli italiani: “statevene zitti tanto facciamo quello che vogliamo”.
Un uomo di nome Fidel faceva lo stesso un tempo a Cuba, ma personaggi come lui ed il Che in qualche modo la storia, nel bene o nel male l’hanno fatta davvero.
Questi personaggi italiani da figurina faranno la storia della Banca Etruria, ma non hanno nulla a che vedere con la storia del nostro Paese.
Questo Paese come non mai prima nella sua storia ha bisogno di elezioni e al più presto, si sta perdendo il controllo della situazione e volutamente si vuole non considerare il parere degli italiani.

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