Che si fanno chiamare Partito Democratico, Forza Italia e molte altre invenzioni politiche create solo per mantenere la poltrona, potremmo concludere nel nostro titolo.
Non poteva durare molto hanno ribattuto in tanti in questi giorni, ma probabilmente é durato già troppo.
Molti tesserati PD hanno ribadito il concetto: “meglio divisi che continuare a restare uniti contro natura”.
Ma se nel PD si crea la scissione ormai inevitabile, se rispetto alle precedenti elezioni mancano gli accordi con un altro partito storico italiano come Forza Italia, cosa rimane al Governo?
Per capirci, senza accordi sottobanco prima delle elezioni, qualche anno fa il PD non sarebbe arrivato al 25%, rischiando di non essere il primo partito, vista la potenza elettorale conquistata dal Movimento 5 Stelle.
Dunque si sarebbero presi le poltrone di potere con la forza? Non proprio, gli italiani li hanno scelti autorizzando i loro accordi elettorali, persino tra fazioni storicamente contrapposte, pur di non lasciare spazio al Movimento di Beppe Grillo.
Ma questa non é politica, non é credere in un progetto.
Questo é ostruzionismo per non lasciare che altri realizzino i propri progetti.
Se poi ci mettiamo i Santoro insieme ad intere emittenti televisive che per questo 40% hanno raccontato agli italiani una realtà distorta, abbiamo l’Italia degli ultimi 3 anni. Falsa e corrotta. Terribilmente lontana dalla realtà del Paese.
Ora raccontiamoci tutto quello che vogliamo. Inventiamo ogni giorno nuovi titoli di quotidiani che non compra più nessuno che inventano storie costruite su misura per distogliere gli italiani dalla situazione reale.
Raccontiamo che il web é cattivo e pericoloso per quanto non lo sarà mai come ascoltare le notizie trasmesse dalla maggior parte delle emittenti italiane di Stato e non.
Facciamo attenzione. Per quanto strana la situazione negli Stati Uniti con Trump, un passaggio non deve risultare secondario quando invece é di fondamentale importanza.
Sino al giorno stesso delle elezioni la stampa americana dava la signora Clinton come vincente…
Esatto, la stampa, insieme ai sondaggi che la stessa stampa commissionava.
Trump ha intelligentemente evitato il canale stampa durante la sua campagna, aumentando il distacco proprio nei mesi conclusivi. Senza allontanarsi dagli elettori, anzi avvicinandosi sempre di più, ma lasciando che la stampa creasse un proprio mondo virtuale in cui la Clinton doveva vincere.
Il web, Twitter e poco altro hanno stravolto tutto.
Vita reale contrapposta a realtà virtuale che per ironia della sorte questa volta viene generata dalla stampa e non dal web.
Facciamoci caso, in Italia sta succedendo qualcosa di molto simile.
Non commettiamo l’errore di sottovalutarlo.

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