Sono passati 5 giorni, ma si temono oltre 1000 morti e tra questi moltissimi bambini.
Il ciclone Idai ha colpito il Mozambico nella giornata di giovedì scorso con venti fortissimi e piogge impressionanti.
La situazione da subito é apparsa drammatica con uno scenario surreale, dove interi villaggi erano sommersi dalle acque e si scorgevano di continuo corpi senza vita che galleggiavano dappertutto.
Il ciclone si era poi spostato verso lo Zimbabwe ed il Malawi lasciando dietro di sé la devastazione.
Il Mozambico ha una popolazione di circa 30 milioni di abitanti, ma soprattutto limitate possibilità di comunicazione.
Dunque tutto é ancora molto approssimativo, tranne il fatto che il numero dei morti é salito in maniera esponenziale e sembra non volersi fermare.
Serve un intervento umanitario immediato, ma soprattutto serve un modo per avere informazioni certe per poter intervenire in maniera organizzata.
Se gli interventi dovessero tardare ulteriormente si rischierebbe una tragedia umanitaria dalle proporzioni assurde.

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