Sono bastate poche parole insieme ad un comportamento magari poco professionale di Icardi e consorte (manager del calciatore), ad alimentare un uragano mediatico che ci si poteva anche risparmiare.
Soprattutto se poi il giorno dopo, a contare i danni generati da una pessima gestione manageriale sul lato Icardi ed una ancor peggiore gestione immagine sul lato Inter, si comprende bene che certe cose la società Inter può risolversele anche in privato…
Alla fine tutto questo ha alimentato un secondo uragano mediatico non meno forte del primo che ha richiamato ed attratto quella parte di italiano medio poco intelligente e sicuramente sessista che ha usato le vicende Inter per mettere in campo la sua ignoranza ed i suoi limiti con dichiarazioni sessiste e forti che la TV di oggi potrebbe anche risparmiarci.
Per qualche ora siamo tornati indietro di 50 anni con le donne non autorizzate a parlare di calcio, invitate ai programmi di calcio solo per scoprire un pò le gambe al fine di poter bilanciare la noia di questi opinionisti da quattro soldi che provano con tutte le forze a mascherare la loro ignoranza, senza riuscirci.
Ma qualcuno dovrebbe dire loro che si nota lontano un miglio che faticano a dire 4 parole in italiano corretto senza suggerimenti o pause di riflessione.
Questa non é l’Italia moderna dei giovani di oggi, é un’Italia vecchia e ignorante che la televisione dovrebbe poter censurare come un programma ideato solo per “stolti ed ignoranti” da cui tenere lontano i bambini e soprattutto gli amanti dello sport calcio.

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