Nei giorni scorsi proprio in merito all’Inter abbiamo sentito dire che “non si possono gestire aziende sportive o non restando dall’altra parte del mondo”.
Purtroppo invece si possono eccome, perché una squadra di calcio é un’azienda a tutti gli effetti, con organi dirigenziali, con managers ben pagati e fatturati da capogiro.


Una squadra, lasciando da parte il tifo e lo sport é un’azienda come un’altra.
La differenza dunque dove si trova?
Semplicemente nel dettagli tanto sottovalutato in Italia che una buona azienda ha bisogno di competenza e buoni managers che si guadagnano i soldi che prendono.
Invece i calcio in Italia é ancora in mano a incompetenti e incapaci che non fanno altro che rendere la situazione ancora più ridicola.
Le aziende si gestiscono eccome restando dall’altra parte del mondo, ma quando da questa parte si può contare su collaboratori seri e competenti.
Che il calcio italiano sia incompetente lo sappiamo tutti, ora si tratta di definire il motivo per cui una potente azienda di investimenti straniera decide di investire nel nostro Paese acquisendo una delle più importanti società calcistiche, mantenendo nell’organico alcuni degli stessi incompetenti che l’hanno portata alla deriva, o sostituendone alcuni con incompetenti anche peggiori.
Le possibilità di far bene ci sono, gli investimenti necessari pure, ma ciò nonostante si fatica a gestire la situazione dai piani alti.
Incompetenza é la parola d’ordine. Che poi si tratti di vendere ai cinesi una panetteria piuttosto che una pizzeria agli arabi.
La competenza é necessaria in qualsiasi ambito, in qualsiasi situazione.
I giocatori poi, sono solo dei collaboratori interni che devono giustificarne gli investimenti.
Come qualsiasi manager, come qualsiasi spesa dell’azienda stessa.
Perché una squadra di calcio prima di tutto é un’azienda diffidate da chi cerca di farvi accettare il contrario.

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