Perché se parliamo di calcio quella di ieri sera é stata una bella partita, degna di una semifinale. Ben lontana dalla partitaccia di domenica.
Un campione su tutti, un uomo su tanti che ha vinto la sua battaglia personale e lo ha fatto rimandando al mittente i fischi ricevuti.
Si sa, per un campione i fischi hanno lo stesso stimolo, se non maggiore, degli applausi del pubblico di casa. Ma questa é una dote ed una caratteristiche che reppresenta i campioni veri e di questi ce ne sono davvero pochi in giro.
Giocatori in grado di trascinare una squadra, di cambiare le sorti di una partita, di decidere un risultato, una qualificazione, lasciando quasi gli avversari senza possibilità alcuna di replica.
Perché il calcio frizzante di Sarri regala uno spettacolo che vorremmo vedere in ogni partita; pensate se il Napoli con gli acquisti giusti sistemasse bene anche il repart difensivo…? Sarebbe a merito tra le migliori 8 d’Europa.
Ma se togliamo l’errore di Neto e i successivi minuti scomposti di una Juventus cinica sotto ogni aspetto, rimane un uomo, che ieri é sceso in campo e ha deciso lui che in finale la sua squadra doveva andarci.
Giocatori come Messi, Neymar Jr, Ronaldo e Higuain, non ce ne sono altri al mondo. Campioni nati per essere tali.
E alla fine per quanto il tifo trascina tutti noi appassionati di calcio, se sappiamo di essere amanti anche dello sport, non possiamo, indipendentemente dal colore della maglia, non possiamo non alzarci in piedi e applaudire il talento di un giocatore che giustifica il prezzo del biglietto.
Questo non accadeva dai tempi di Roberto Baggio.

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