La giovane attivista svedese voleva partecipare ad un summit delle Nazioni Unite a New York e per attraversare l’oceano ha deciso di non prendere un volo che avrebbe inquinato il suo pianeta, per quanto lo stesso volo lo ha preso qualcun altro al suo posto.
Ha optato per una traversata oceanica in barca, con emissioni Zero di carbonio e tanta visibilità mediatica.
Ci ha messo 15 giorni in più di un normale volo, ma alla fine é arrivata a New York.
La 16enne sta attirando l’attenzione di tutti sul problema del clima e del cambiamento climatico “generato” dal nostro comportamento irrispettoso nei confronti del pianeta che ci ospita.
Resta il fatto che per cambiare il nostro comportamento non possiamo nemmeno fermare l’economia mondiale che genererebbe milioni di posti di lavoro persi, gente per le strade, rappresaglie e innumerevoli altre controindicazioni che andrebbero valutate molto meglio.
Perché alla fine Greta con il suo pensiero aiuta a sensibilizzare l’opinione pubblica e questo é l’aspetto positivo.
Ma se dalla sensibilizzazione si passa alla propaganda allora la situazione diventa poco mediatica e irrispettosa verso le nostre stesse coscienze.

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