Comincia una nuova era, inutile negarlo. L’Italia del cambiamento che aveva conquistato le piazze del Paese si é ritrovata dopo solo 18 mesi, a dover fare i conti con l’irrefrenabile necessità di potere che spesso tradisce proprio chi é al potere.
Così le sparate di Salvini durante l’estate italiana hanno portato al nuovo cambiamento che ha visto le forze politiche del PD, sino ad agosto all’opposizione, legarsi al M5S pur di evitare elezioni anticipate.
Giusto o sbagliato lo decidono gli italiani, anche se al momento non sono stati chiamati in causa attraverso nuove urne.
Così é iniziato il secondo tempo del Governo Conte che ci si augura possa godere di una permanenza ai vertici ben più lunga, per il bene del Paese che non può immaginare elezioni ogni 18 mesi.
Si ha bisogno di stabilità, di coerenza e di concretezza e quella che si chiede a Conte é proprio una coerenza di intenti che possa perdurare nel tempo e soprattutto portare a risultati concreti in tempi brevi.
E’ vero, oltre il 30% degli elettori non vota per questo nuovo accordo tra le forze politiche che governano il Paese oggi ma non é giusto nemmeno basarsi solo su questo 30% per pensare al cambiamento.
Ci vuole coalizione, non tra le forze politiche ma tra la politica ed il cittadino. Intendere le necessità del Paese deve essere lo scopo principale della politica, il lavoro a tempo pieno.
Aizzare la folla in piazza non fa parte del piano e non permette di sentire le necessità del paese.

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