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L’immagine di un Donald Trump pupazzato e lasciato a svolazzare in Parliament Square é quanto di più reale ci si potesse attendere da questa visita ufficiale del presidente americano a Londra.
Inutile negarlo, tra gli attivisti che lottano per la tutela dei diritti umani, gli ambientalisti e le donne che non accettano il suo modo di interfacciarsi al mondo femminile, non credo ci possa essere anche solo una persona in disaccordo sul fatto che Donald Trump in Europa ottiene ancora meno consensi che nel suo Paese.
Prevedibile direbbero in molti, con la differenza che mentre negli Stati Uniti ancora un discreto numero di persone sostengono il suo operato, nel resto del mondo nessuno deve dimostrare niente al presidente americano, pertanto si respira un’aria di ribellione a tutto quanto rappresenta la sua politica.
Difficilmente un presidente, sia nel passato più recente che in quello più remoto, era stato tanto odiato.
Magari contestazioni su argomentazioni specifiche potevano anche esservi state, ma arrivare ad attirare tanto odio da ogni parte, nessuno ci era mai risucito.
Poi qualcuno proverà a raccontare che non é successo niente e che non é vero che in tanti lo odiano.
Noi vi raccontiamo la realtà direttamente da Londra e credetemi se vi dico che le dimostrazioni si susseguono una dietro l’altra al punto che più di una visita ufficiale di stato sembra la festa del “tutti contro Trump”.
La sensazione? Che in ogni parte d’Europa con molta probabilità avrebbe lo stesso trattamento perché a differenza che nel suo Paese in Europa non deve nessuno fare finta di accettarlo per forza.

 

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