La drastica riduzione di personale sarà distribuita equamente tra diversi dipartimenti e non ne riguarderà dunque uno solo in particolare. Avrà inizio da subito e verrà distribuita e portata a termine entro ottobre 2017.
I tagli non riguarderanno i lavoratori a tempo determinato degli stabilimenti in Europa e Sud America che hanno subito già dei tagli rilevanti.
I comunicati stampa dell’azienda aiutano ben poco a capire e probabilmente confondono ancora di più le idee. Resta il fatto che da molti viene chiesto un cuscinetto temporale da parte del governo americano per coloro che stanno per perdere il posto di lavoro ma il governo non ha alcuna intenzione di intervenire al momento.
L’azienda rimane sul mercato con ricavi enormi ai quali non riesce a dar seguito a causa di costi di gestione di gran lunga superiori.
Il ritardo nell’ammodernamento delle linee di produzione può essere stata una delle cause per cui oggi Ford si trova a dover rincorrere i concorrenti.
Resta il fatto che un numero enorme di persone sta per perdere il posto di lavoro e che molte altre potrebbero subire la stessa sorte nei primi mesi del 2018, perché la sensazione é che i tagli necessari siano molti di più di questi primi 1400.
Poi possono raccontare che hanno alcuni dei veicoli più venduti al mondo, ma se la gente perde il posto di lavoro per produrre quegli stessi veicoli, chi avrà la forza economica di comprarli? Il cane che si morde la coda raccontavano i nostri nonni. Esiste anche in finanza la stessa possibilità a quanto pare.

 

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