Era il giorno della conferma, che non é mai arrivata. La legge che tutelerebbe gli orfani di femminicidio ha subito un brutto ritardo per mano dei senatori di Fi, Gal e Lega.
In pratica non si può fare nulla, soprattutto saltare le tappe, senza passare dall’approvazione in Aula.
Naturale conseguenza lo stupore della sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, che pensava di dover superare una formalità e non di certo uno stop.
In effetti rimandare una legge che si potrebbe approvare subito garantendo aiuto agli orfani delle donne vittime di femminicidio, potrebbe sembrare di voler fare ostruzione verso una direzione su cui si é già discusso a sufficienza e che sembrava esservi il parere concorde da parte di tutti.
Tutti che volevano andare nella medesima direzione per una problematica che non ha nulla a che fare con la politica ma solo con il buon senso.
Tanto per capirci, dalle ultime stime in Italia sono circa 1600 i figli rimasti orfani di madri vittime di femminicidio.

 

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