Ciao Londra dovremmo dire, con quel pizzico di nostaglia che ci porteremo dietro per molto tempo.
Il Regno Unito ha deciso la data, il 29 marzo, per chiedere all’Europa di dare seguito alle richieste del popolo britannico di uscire dalla Comunità Europea.
Naturalmente l’Europa non potrà opporsi, ma tutte le aziende con interessi internazionali stanno valutando i pro e i contro per lasciare Londra ed il Regno Unito.
Lo abbiamo fatto anche noi, dopo quasi 4 anni straordinari e molti di noi, come il sottoscritto continueranno a lavorare su Londra per le testate editoriali in lingua inglese facenti parte di questo gruppo.
Ma sarebbe ridicolo mantenere la redazione iniziale di Editoriale Italiano ancora a Londra, per motivi di tasse ancor più che per motivi logistici. Non avrebbe senso per una testata in lingua italiana gestire il tutto da un Paese al di fuori della Comunità perché non esiste legge che possa agevolarne il lavoro e l’aspetto contributivo per i collaboratori.
Abbiamo atteso sino all’ultimo sperando in qualche cambiamento che tutelasse le tipologie di aziende come la nostra, ma nulla é successo ed in molti stanno seguendo la nostra stessa strada.
A dire il vero Editoriale Italiano é stato messo in piedi più come una scommessa che come una programmazione aziendale.
Si era individuato uno spazio importante nell’informazione in Italia e quello spazio abbiamo cercato di coprirlo.
La scommessa iniziale oggi porta qualche migliaio di lettori al giorno, l’implementazione in Google News ed un’infinità di esclusive in termini di tempistica a pubblicare notizie estere.
Se pensate che la pubblicazione non é ancora a pieno regime, lasciatemelo dire, quello che é stato fatto dai collaboratori di questa testata é semplicemente qualcosa di straordinario, soprattutto se proiettato su di un mercato editoriale al collasso come quello italiano.
Così abbiamo individuato due nuove redazioni che entro fine mese, quando anche cominceremo a pubblicare a pieno ritmo, saranno operative.
Le prime a Milano e Roma e poi Torino e Firenze a seguire.
Sarà un ulteriore scommessa per chi come me dovrà avviare una sorta di pendolarismo perenne con Londra, ma la tecnologia oggi aiuta molto a limitare i viaggi e soprattutto a gestire il lavoro da qualsiasi parte ci si trovi, e alla fine a meritarlo é questo progetto di informazione indipendente che é stato accolto a braccia aperte dai lettori. Perché alla fine sono i lettori che fanno l’informazione.

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