Dopo oltre un anno di ripensamenti, dopo che già 12 mesi fa avrebbero voluto lasciarla indietro, EasyJet ha deciso che dal 27 Ottobre 2017 non effettuerà più la tratta Malpensa – Roma.
I costi di gestione ne giustificavano l’esistenza solo per fare da spola con altri voli intercontinentali, ma con il calare di questi ultimi soprattutto da Malpensa, la decisione é stata inevitabile.
Diciamo che la spinta definitiva l’ha data il treno che con le nuove offerte sia in termini di orari che di costi con cui é stata sbalzata via la concorrenza dei voli.
Ormai Roma rimane collegata a Milano solo tramite Linate che con Alitalia garantisce ancora parecchi voli giornalieri. Ma se Alitalia dovesse essere smantellata?
Allora si tornerebbe davvero indietro nel tempo, invece di andare verso il futuro si farebbe un passo indietro nel passato più remoto.
Perché se alla fine chiunque gioverà dello smantellamento di Alitalia non é detto che potrà per forza essere interessato a collegare Milano a Roma.
Un ridimensionamento dello sviluppo economico del nostro Paese che porterebbe al collasso.
Perché se lo sviluppo si calcola anche attraverso ammodernamenti di infrastrutture e miglioramenti nei trasporti, allora siamo in alto mare a forte rischio di implosione economica, ovvero il sistema che travolge il sistema stesso.
Forse meglio pensarci prima che tutto questo possa accadere. Perché alla fine possiamo anche fare in modo che sia solo il treno a collegare Milano e Roma, ma questo servizio deve avere almeno un’alternativa e soprattutto migliorare e di parecchio garantendo un servizio quasi impeccabile.

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