Emanuel Balbo, 22 anni é morto per mano di un’implacabile ignoranza che dilaga tra le tifoserie in tutto il mondo.
Arrivare e oltrepassare il limite tra la vita e la morte solo per dimostrare una fede sportiva non rende omaggio allo sport, anzi lo uccide, così come é stato ucciso Emanuel.
Le motivazioni sono assurde tra cui il sospetto che tifasse per la squadra avversaria nel match tra Belgrano e Talleres nella città di Cordoba.
Ma oggi le motivazioni sono ininfluenti e non devono raccontare un campo di battaglia ma solo una sfida calcistica che tale deve rimanere.
Il calcio negli stadi sta morendo. Ebbene speriamo che muoia in fretta allora. Perché se non possiamo portare i nostri figli allo stadio e se non possiamo divertirci a tifare come vogliamo, che muoia pure il tifo allo stadio, guardiamoci le partite da casa.
Questi spettacoli lasciamoli agli esaltati, il più delle volte sotto effetto di droghe e ubraichi.
Questo non é lo sport che tutti amiamo, che muoia oggi stesso.

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