Quello che sta accadendo al confine tra Stati Uniti e Messico non é di questo mondo e non é ambientato nel 2018. Sembra più un salto nel passato a molti anni fa. Magari fosse davvero così… invece é tutto reale.
Se questa é la nuova America allora adesso fa davvero paura.
Separare le famiglie che cercano di entrare illegalmente nel Paese é quanto di più meschino si possa fare.
Costringere dei bambini a subire un maltrattamento psicologico simile non é da paese civile e non rispetta nemmeno i diritti umani più semplici.
Mandare poi in pasto alla stampa una povera donna che tranquillizza dicendo che “i bambini hanno anche la Tv nelle gabbie dove vengono rinchiusi”, porta tutto sotto un aspetto inadeguato di condotta miserabile.
Oggi i bambini figli di immigrati illegali che vengono fermati al confine con gli Stati Uniti vengono divisi dalle loro famiglie e messi in gabbia.
Domani cosa faranno? Violenteranno le loro madri o tortureranno i loro padri?
Si é perso il senso della ragione. Questa lotta al potere e al controllo totale messa in atto dal presidente Trump sta prevaricando ogni limite consentito.
L’America si ribella a tutto questo? Allora perché i bambini sono ancora in gabbia.
Riguarda una vecchia legge? Allora perché non si interviene con estrema immediatezza a ridefinire i parametri di questa maledetta legge.
Tutti ne sono rattristati e scioccati? Perché ci vuole tanto ad intervenire.
Il pianto di quei bambini messi in gabbia deve pur valere qualcosa in un mondo in cui ci viene detto di insegnare ai nostri figli la compassione per gli altri.
Dobbiamo dir loro che siamo tutti uguali e poi gli facciamo vedere che c’é un posto in America dove altri bimbi finiscono in gabbia.
Il mondo si ribella a Trump e alle sue politiche? Ebbene forse é arrivato il momento di intervenire.

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