Difficile trovare delle giustificazioni che rappresentino l’ingiustificabile. Per quanto lo stress si stia impossessando delle nostre vite esiste un limite invalicabile oltre il quale non possiamo permettere ai problemi sentimentali, i debiti, i dolori, le malattie, di oltrepassarlo.
A Castelfranco di Sopra oggi una mamma é andata al lavoro come tutte le mattine. Ma questa mattina si é dimenticata sua figlia di 18 mesi sul sedile posteriore della sua auto.
La bimba é rimasta lì dalle 8 del mattino sino alle 14. Ovviamente la piccola Tatiana non ce l’ha fatta, é morta per arresto cardiaco e prima di morire ha passato dei bruttissimi minuti mentre stava per soffocare.
Dobbiamo inventare un sistema che possa rilevare una presenza sulla vettura quando chiudiamo l’auto? Esiste già, ma a differenza dei vaccini non porta soldi nelle tasche dello stato dalle aziende farmaceutiche.
La mamma della piccola ha avuto dicono un black out mentale, ingiustificabile.
Ma ci chiediamo, come mai dopo 3 minuti che parcheggiamo in centro anche in un piccolo paese passa un vigile e ci dà la multa, oggi sono passate 6 ore senza che nessuno vedesse la bimba?
Le chiamano fatalità. Ma cosa ne sapeva Tatiana di queste fatalità. Stava appena cominciando a conoscere la vita che ha dovuto affrontare la morte da sola sul sedile posteriore di quella maledetta Ypsilon.

 

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