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L’Italia é in ginocchio. A causa del maltempo ormai molte regioni hanno dichiarato lo stato di emergenza e sono oltre ogni livello possibile di emergenza totale.
Le alluvioni, le esondazioni e gli smottamenti hanno provocato danni ancora da quantificare che finiscono in secondo piano rispetto alla necessità impellente di molte famiglie, comunità e paesi che si ritrovano in condizioni estreme.
Una lotta contro il tempo che cerca di spingersi sino alla metà di questa settimana quando invece dovrebbe esserci un miglioramento deciso in molte regioni.
Ora c’é da pensare alle persone in difficoltà e sono davvero tante.
Il presidente Conte in mattinata é partito subito per la Sicilia a verificare di persona quanto accaduto nella serata e nottata di ieri.
“Mi accingo a convocare il Consiglio dei Ministri, la prossima settimana, per deliberare lo stato di emergenza in più regioni”, ha voluto precisare in conferenza stampa.
La situazione ambientale che si é verificata in seguito al maltempo dei giorni scorsi é a dir poco inusuale, ma questo non giustifica l’impressione di approssimazione che si ha in merito alla gestione ambientale stessa.
Sono stati spesi tanti soldi in Italia per opere che non sono mai servite a nessuno.
Forse é arrivato il momento di investire sulle capacità degli organi di controllo in modo che situazioni come quella di questi giorni possano essere fronteggiate con maggiore convinzione e preparazione.
Perché, inutile negarlo, sembra davvero che nessuno era preparato a prevedere quanto accaduto.

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