Si é impiccato nella sua abitazione di Los Angeles, e come il suo carissimo amico Chris Cornell, ha deciso di lasciarci con largo anticipo.
Da tempo dipendente da droga e alcol, ha spesso cominciato e terminato periodi di disintossicazione e riabilitazione che duravano giusto il tempo di credere in un cambiamento che non c’é mai stato.
Il cadavere é stato trovato da uno dei collaboratori giunto alla sua abitazione in prima mattinata in uno dei giorni in cui la famiglia di Chester era fuori città.
Aveva 41 anni e 6 figli avuti da due diversi matrimoni. In passato aveva ammesso di aver pensato al suicidio in più di un’occasione ma nessuno pensava che la sua mente potesse portarlo ancora in quella direzione.
I componenti dei Linkin Park sono tutti ovviamente sotto shock anche perché si apprestavano ad affrontare le nuove tappe del tour che adesso verrà cancellato per sempre.
Al di là delle circostanze e delle fatalità resta il dolore enorme per una vita spezzata troppo giovane che ha perso la sua battaglia contro la sofferenza di una mente tanto creativa e talentuosa quanto fragile ed imprevedibile.
Un’altra, dopo quella di Chris Cornell, un’altra voce tra le più forti e distinte del panorama rock ci ha lasciato per sempre.
Ma la musica ci concede il privilegio di poterli ascoltare in eterno e rende i nostri idoli quasi immortali, senza guardare in faccia alla morte e talvolta senza nemmeno portarle troppo rispetto.

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