Un microchip iniettato nel corpo di un dipendente, per la precisione nella sua mano.
Sembra fantascienza, sembra che stiamo parlando di un futuro da cyborg talmente lontano da farci ancora sorridere.
Geograficamente parlando in effetti non é vicinissimo, ma é molto più vicino di quanto si possa immaginare in termini di tempo.
La Epicenter, un’azienda svedese, una start-up che opera in California, ha cominciato a sperimentare la soluzione su alcune persone che si sono offerte all’inizio volontariamente.
Primi fra tutti i dipendenti stessi della compagnia.
Il microchip inserito nelle mani dei dipendenti permette di aprire porte, di utilizzare stampanti o computers dedicati semplicemente muovendo la mano di fronte ad un lettore che funge da dispositivo ricevente.
La tecnologia non é nuovissima, come i chips usati nei collari per gli animali, o nelle spedizioni per tracciarne la posizione.
Mai prima d’ora era stata utilizzata inserendola nel corpo di dipendenti.
Epicenter in questo é la prima assoluta.

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