by Alisha Tenzi

Una madre pakistana é stata arrestata con l’accusa di aver bruciato viva sua figlia di 17 anni.

La polizia riporta nel suo dossier che Zeenat Rafiq ha legato al letto sua figlia, le ha cosparso il corpo di kerosene e poi le ha dato fuoco, lasciandola morire di una morta atroce senza nemmeno provare il minimo rimorso.
I primi a farsi sentire e vedere sono stati i vicini che sono accorsi attirati dalle urla di disperazione della giovane. E’ accaduto nella piccola cittadina di Lahore ed i parenti della giovane hanno intralciato ogni possibile tentativo di intervento in salvataggio della giovane, ostruendo l’ingresso della casa a chiunque.

Ora il marito della giovane dichiara pubblicamente quanto si amassero sin dai tempi della scuola, nonostante la famiglia di lei fosse contraria a questa relazione e ancor più al matrimonio. Questo avrebbe provocato il gesto assurdo della madre e di alcuni famigliari che l’avrebbero spalleggiata.

 

La giovane pochi giorni prima aveva confidato alla sua famiglia del suo matrimonio con l’amore della sua vita, ne aveva ricavato botte che le avevano provocato forti contusioni, un occhio gonfio ed il labbro spaccato.
E’ il terzo caso in un mese in Pakistan, di ciò che l’ignoranza giustifica come “uccisioni per onore” e che la realtà identifica invece come orribili esecuzioni.

 

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