Si é atteso qualche ora prima di darne conferma ma ormai ogni indizio porta nella stessa direzione.
Una persona é stata individuata e arrestata, la pista é quella del terrorismo islamico.
Si tratterebbe di un 25enne iracheno mentre una seconda persona é ancora ricercata.
Gli ordigni utilizzati ieri sera erano 3 bombe fatte esplodere proprio al passaggio del bus della squadra di casa. Erano stati nascosti dietro ad una siepe e soprattutto erano pieni di punte metalliche che avrebbero davvero potuto ferire molto gravemente i giocatori.
Addirittura una delle punte é stata rinvenuta nel poggiatesta del bus dalla scientifica ed il giocatore che vi era seduto é salvo per miracolo.
L’unico ferito é il giocatore spagnolo Marc Bartrà che é stato ricoverato e operato al polso per le ferite del vetro finito in frantumi.
La capacità esplosiva degli ordigni era di oltre 100 metri, dunque non proprio di poco conto.
Ora la preoccupazione si allarga a tutte le partite di Champions dove le misure di sicurezza dovranno essere intensificate, ma si fatica ad identificare un limite nel raggio d’azione del terrorismo islamico pronto ad infiltrasi e a colpire in ogni modo e a quanto vuole dimostrare anche in ogni Paese.

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