Fabio Aru vestito di giallo potevamo anche immaginarcelo ma vederlo oggi su quel podio ci ha fatto sorridere il cuore.
Non ha vinto, é arrivato terzo, ma si é preso la testa della classifica e ha indossato la maglia gialla più bella del mondo.
“Nella vita bisogna provarci, io ci ho provato oggi, a 300 metri dall’arrivo, lo strappo era duro, ma ho resistito” è il primo commento di Aru.
“Questa maglia è un’emozione indescrivibile, il massimo per un corridore” ha poi concluso.
Che meraviglia vedere tanto talento al Tour e vederlo vestito di tricolore.
Niente é definito ed il Tour de France é ancora lungo, ma la dimostrazione di forza e di resistenza data oggi da Aru non solo ci esalta sportivamente, appassionati e non di ciclismo. In realtà ci rende forti nei confronti degli avversari perché vedere Aru in una tale forma e vederlo riuscire a controllare una gara difficile come quella di oggi, mette paura agli avversari. Perché i grandi campioni, solo loro sanno vincere quando serve e sanno dominare controllando quando non serve strafare.
Oggi Aru ha dato l’impressione di appartenere a pieno merito alla categoria grandi campioni, ma il tempo, solo il tempo, ci darà la risposta, come ha sempre fatto nel ciclismo.

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