Un raid aereo avvenuto quest’oggi in Siria ha provocato la morte di almeno 65 persone e tra di loro almeno 12 erano bambini.
La notizia é stata data dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani.
Ma non é tutto, sembra che siano state usate armi chimiche e questo confonde persino la coscienza più logica che qualcuno di noi potrebbe anche sentire di avere in circostanze estreme come queste.
L’attacco ha colpito la provincia nord-occidentale di Idlib e sebbene Damasco neghi in modo categorico l’uso di armi chimiche, in molti sono pronti a portare prove e testimonianze che siano state usate per davvero.
Il Cremlino in un comunicato fa sapere che non ha partecipato ad alcun raid nella zona. Sembra che tutti se ne lavino le mani all’improvviso.
In realtà foto agghiaccianti giunte in tutte le redazioni raccontano un’altra storia. Immagini atroci di bimbi senza vita, immagini e video di persone in preda a convulsioni e difficoltà respiratorie tipiche delle armi chimiche.
Ma non é tutto, dopo l’attacco chimico sono stati colpiti con altri bombardamenti non chimici in questo caso, anche i punti di soccorso e gli ospedali. Come tutto fosse terribilmente e atrocemente pianificato.
Questi li abbiamo sempre chiamati crimini di guerra e dovremmo sforzarci di definirli ancora in questo modo.

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