O forse sarebbe meglio scrivere predestinato “col cavolo”. Oggi é troppo facile riempire le pagine parlando di Antonio Conte come uno dei migliori allenatori di calcio al mondo. Sta diventando persino troppo ovvio e scontato.


Mentre invece quando la Juventus lo scelse sembrava una delle scommesse più difficili del club italiano. Quando lo hanno chiamato in nazionale in moltissimi aspettavano il suo fallimento, nonostante gli anni di successi impressionanti con la Signora del calcio italiano.
Poi é arrivato il momento del Chelsea, e tutti quanti si sono divertiti ad inizio anno a dargli ogni santo giorno delle scadenze imminenti di contratto. Non passava giorno che non si parlava del’imminente licenziamento del tecnico italiano, visti gli scarsi risultati.
Oggi Antonio ha dimostrato di essere il talento più vero ed unico che non si vedeva in panchina sin dai tempi di Guerdiola al Barcellona.
Ha preso in mano una squadra già fatta da altri, perché lui era un outsider a Londra, dunque voce in capitolo quasi Zero. Uno spogliatoio allo sbando che aveva sotto contratto ottimi giocatori, ma senza alcun senso gestionale del team e degli uomini.
Lui ha rivoluzionato tutto, con il suo metodo si é imposto, da giocatore che trascina altri giocatori.
Lo spogliatoio ha deciso di seguirlo, probabilmente lui non offriva alternative, e i risultati hanno cominciato ad arrivare.
Ci chiediamo, se avesse costruito la sua squadra a suon di milioni come hanno fatto Mourinho e Guardiola, oggi cosa avrebbe? 25 punti di vantaggio?
Parliamoci chiaro, italiani intenditori di calcio, abbiamo gufato un pò tutti, questa volta la scommessa era davvero troppo grande.
Ma lui, comunque vada, la sua Premier l’ha già vinta. Perdonate, l’ha già stravinta.
Non che abbia una squadretta tra le mani, ma il vero intenditore di calcio sa che é meglio avere una squadra di seconde scelte che corrono per 90 minuti e stanno zitti che non una di campioni che fanno le celebrities e non pensano alla squadra, come era il Chelsea sino a pochi mesi fa.
Dunque per cortesia non parlatemi di un predestinato. Antonio Conte é probabilmente il miglior allenatore italiano di sempre, ma non venite a dirci che lo avevate capito, perché solo lui e nessun altro poteva saperlo e poteva crederci così tanto.

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