L’Italia politica si prepara ad una svolta epocale. Se tutto sarà confermato entro il prossimo autunno gli italiani potrebbero andare al voto. Questo significa molte cose.
Soprattutto ci potremmo preparare al cambiamento tanto atteso. Sappiamo chi domina le proiezioni in merito alle preferenze degli italiani. Tutto resta nelle mani e tra le gambe degli inciuci di partito per l’ennesima volta, per non perdere il controllo del Paese.
Nulla é cambiato, in clima di elezioni rispuntano vecchi amori. L’Italia economico-finanziaria non permetterebbe mai al Movimento creato da Beppe Grillo di prendere il Governo, pertanto si stanno giocando per l’ennesima volta la carta “vecchi amori che ritornano”.
Perché dalle proiezioni di oggi il PD ha circa 7 punti percentuali in meno rispetto ai 5 Stelle. Forza Italia non arriva nemmeno alla metà e così via tutti gli altri.
Ma quando non serve agli italiani, l’Italia politica ci ha abituato ad amori impossibili, nati in due minuti nelle situazioni di necessità immediata e di rischio troppo elevato.
Dunque a pochi mesi da un ipotetico voto, non meravigliamoci se Berlusconi e Renzi parlano di politica sotto la supervisione di Salvini.
Ma la preoccupazione che tiene banco oggi nella politica italiana é la poltrona del Ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che con la nuova legge elettorale e soprattutto con nuove elezioni, farebbe fatica a raggiungere anche solo il 5% considerando di andare a letto (metaforicamente si intende) con tutti quei partiti nazionali che nessuno conosce e non sa nemmeno che esistono.
Ma se avevamo dubbi su come il Ministro Alfano potesse occupare una carica importante come quella che ricopre, sapendo che si tratta di una riscossione di favori dal vecchio Governo Renzi, pensate come potremmo immaginarlo ad occupare ancora una sedia di Governo dopo le prossime elezioni.
Alla fine Alfano ed il suo nuovo partito, di cui nessuno ricorda nemmeno il nome, non raggiungerebbero nemmeno lo 0,3%. Lontano, troppo lontano da una poltrona di Governo. Più vicino a quella di dirigente delle Poste, viste le conoscenze nell’azienda.
Ecco la preoccupazione di oggi. Non il bene degli italiani, i posti di lavoro, la disoccupazione, gli immigrati irregolari. No, il posto di lavoro di Angelino Alfano.

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