L’assemblea dei soci di Alitalia si riunisce in queste ore per approvare la richiesta di amministrazione straordinaria della compagnia. Diciamo che non ci sono alternative, dunque può apparire come una pura formalità. Qusto il primo passo, a seguire la nomina dei commissari che prenderanno il controllo e saranno nominati dal Governo. Tra i nomi Luigi Gubitosi e Guido Laghi.
Dal momento della nomina avranno 180 giorni per mettere a punto una strategia di risanamento.
Nel frattempo però Alitalia con le casse vuote non può più lavorare e dunque interverrebbe il Governo, un’altra volta, a garantire questo passaggio con un prestito che non sarà inferiore ai 300 milioni di euro.
Il tutto mentre gli italiani se ne stanno a guardare impotenti di fronte a queste decisioni.
Per quanto la situazione non piaccia a nessuno non si può negare che non é possibile togliere alcuni collegamenti considerati indispensabili di Alitalia con alcune zone in Italia. Sarebbe come voler isolare una fetta importante del nostro Paese.
A questo punto la domanda fatidica: se gli italiani prestano oltre 300 milioni ad Alitalia senza averlo deciso loro, cosa accadrà in futuro se quei soldi, come sempre successo in passato, andranno persi?
Il giorno che Alitalia dovesse rischiare la vendita al miglior offerente gli italiani potranno presentarsi nei magazzini e pretendere una scrivania, una sedia, un armadietto di ciò che in pratica potrebbe in parte appartenere a loro?
Perché vedete, Alitalia é morta da anni. Solo una politica incompetente ha deciso di tenerla in piedi. Se ancora qualche anno fa si fossero offerte le tratte indispensabili ad altri vettori, per evitare l’isolamento di alcuni aeroporti italiani, oggi si avrebbe un servizio migliore ad costo inferiore.
Dunque non capiamo come mai alcune regole di base dell’economia siano scappate dalla memoria dei grandi nomi di imprenditori che sino ad oggi hanno distrutto Alitalia?
Nelle grandi aziende di solito alcuni mettono un wall, un muro su cui riportano i grandi personaggi che le hanno guidate. Perché non pretendiamo lo stesso in Alitalia, a forma di lapide con riportati i nomi di tutti gli imbecilli ed incapaci che l’hanno guidata negli anni?
Oggi non facciamo finta di non sapere.

 

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